1-8-1907
Brownsea
1-8-2007
Roma
“Guardate
al lato bello delle cose e non al lato brutto.
Ma
il vero modo di essere felici
è
quello di procurare la felicità agli altri.
Procurate
di lasciare questo mondo
un
po’ migliore di quanto lo avete trovato
e quando
suonerà la vostra ora di morire,
potrete
morire felici nella coscienza
di
non avere sprecato il vostro tempo,
ma
di avere “fatto del vostro meglio”.
“Siate
preparati” così a vivere felici e a morire felici:
mantenete
la vostra promessa di esploratori,
anche
quando non sarete più ragazzi,
e
Dio vi aiuti in questo”
Il
vostro amico
Robert Baden-Powell
Perché siamo qui e perché altri milioni di guide e
scouts nel mondo oggi si ritrovano insieme nella Cerimonia dell’Alba del
Centenario?
Per rinnovare
la Promessa.
Con la Promessa ognuno di noi ha iniziato un
cammino (chi da pochi mesi, chi da molti anni) orientato ad aiutare gli altri
in ogni circostanza, con disinteresse e lealtà, a mettere in pratica, tutti i
giorni, la Legge Scout. Una Legge che ci aiuta a trovare risposte positive di
autonomia e libertà nelle scelte di tutti i giorni, nel rispetto degli altri e
nella costruzione di un mondo migliore.
Per fare
esperienza della fraternità scout
e di quanto è grande la famiglia scout, pensando a
quante persone, ragazze e ragazzi, capo, capi e assistenti di tutti questi cento
anni hanno reso possibile, mantenendo vivo lo scautismo, che l’intuizione di
Baden-Powell si concretizzasse nelle nostre città e nei nostri paesi come una grande
risposta ai bisogni delle giovani generazioni che via via
si sono succedute nel tempo.
Per impegnarci
ancora una volta
a
mantenere la nostra Promessa:
un modo per rinnovare il nostro impegno a mantenere
la parola data quando bbiamo ricevuto il foulard al
collo; perché è un sistema per migliorare se stessi attraverso l’impegno
quotidiano, comprendendo che uno scout/una guida ha l’impegno di lasciare il mondo
un po’ meglio di come l’ha trovato, impegno preso davanti alla Comunità e senza
limiti di tempo, per sempre, fino alla fine della vita, oltre la vita stessa
(per poter incontrare Dio e ringraziarlo per l’aiuto ricevuto e/o per lasciare
una traccia nella Storia dell’Umanità).
Sta a noi oggi e a tutti coloro che
intraprenderanno il cammino scout, la responsabilità di proseguire questa storia,
in equilibrio tra tradizione e rinnovamento, con l’attenzione fondamentale alla
singola persona, ad incrementare quello che di buono c’è in ogni donna ed ogni
uomo.
Buon volo, buona caccia e buona strada per il
secondo secolo di vita dello Scautismo!
Chiara Sapigni e Sergio Fiorenza
Presidente e
Vice-Presidente
della Federazione
Italiana dello Scautismo
L’Alba del centenario: chi, cosa, perché?
Il 1 agosto 2007 milioni di scouts
e di guide (di ieri e di oggi), in tutto il mondo, celebrano l’alba di un nuovo
secolo di scautismo e questo avviene esattamente a cento anni dall’avvio del
primo campo sperimentato da Baden-Powell sull’isola di Brownsea.
E’ un’occasione irripetibile per mostrare la forza
sociale e la grandezza dello scautismo nel mondo perchè
è il momento in cui tutti gli scouts e le guide del
mondo si uniscono con spirito di amicizia e di pace, orgogliosi delle proprie
radici culturali, consapevoli della modernità della proposta educativa.
Il 2007, anno entro cui si stima che più di 500
milioni di uomini e donne avranno pronunciato la Promessa nel mondo, è un anno
ricco di eventi organizzati non solo per celebrare il passato, ma soprattutto
per fare conoscere la visione sul futuro di un movimento che continua ad essere
vicino alle aspirazioni e ai bisogni dei giovani che vivono in società in
costante evoluzione.
L’Alba del centenario è il momento per ribadire con
convinzione le nostre priorità di movimento
mondiale, nazionale e locale.
E’ un giorno in cui dimostrare il nostro impegno
attivo nel coinvolgere i giovani alla partecipazione nella società civile, nel
favorire relazioni paritetiche, nello stimolare a vivere l’ambiente in modo
equilibrato e sostenibile, nel formare al volontariato e alla solidarietà, nel
contribuire alla costruzione di un mondo migliore.
La cerimonia dell’Alba è il momento centrale, in
termini di significato, delle manifestazioni del Centenario dello scautismo.
Mentre il sorgere del sole attraversa il mondo, gli
scouts e le guide di tutti i paesi della Terra si
riuniscono in innumerevoli luoghi per rinnovare la propria Promessa, per
compiere una buona azione, per presentare i propri Progetti “Doni per la Pace”
.
In questa occasione speciale noi a Roma, al Circo
Massimo, ci uniamo - con i nostri fratelli al Jamboree,
con quelli che si trovano ai campi estivi, con gli scouts
e le guide in ogni parte del mondo - in una cerimonia mondiale per
riconfermare, con un atto solenne, la nostra adesione ai valori che la Promessa
riassume, in modo semplice e chiaro, attraverso l’assunzione di tre impegni che
danno prospettiva alla nostra vita.
La traccia della Cerimonia dell’Alba
La cerimonia dell’Alba è il momento centrale, in
termini di significato, delle manifestazioni del Centenario dello scautismo.
Tutti gli scouts e guide
di oggi e di ieri, sono chiamati a riconfermare, con un atto solenne, la
propria adesione ai valori che la Promessa riassume, in modo semplice e chiaro,
attraverso l’assunzione di tre impegni che danno prospettiva alla propria vita.
La Cerimonia dell’Alba non è quindi un atto formale
da compiere, ma l’occasione per riflettere e condividere ideale ed
appartenenza.
Come è tradizione e caratteristica dello scautismo,
è richiesto a tutti i partecipanti di vivere il momento con
- semplicità
- solennità
- stile
Alla Cerimonia giungeremo attraverso un percorso di
festa, ascolto, riflessione che, iniziato sin dal nostro arrivo sul luogo
prescelto, ci porterà pian piano al momento vero e proprio del rinnovo della
promessa. Tale percorso potrà variare in ragione del tempo disponibile, delle
caratteristiche del luogo dove si svolgerà la cerimonia, dal numero dei
partecipanti. Sarà la nostra “ Veglia dell’Alba”.
Dalle pagine che seguono possono essere tratti
spunti per organizzare al meglio questo percorso, che si concluderà qualche
minuto prima delle 8.00.
Schema
della cerimonia
Un esploratore (dell’Agesci)
e una guida (del Cngei) si pongono al centro del
luogo prescelto per la cerimonia, con il viso rivolto ai partecipanti .
Dopo una breve introduzione sul significato del
rinnovo della Promessa e nel silenzio generale, essi recitano l’uno dopo
l’altro in un ordine che potrà essere scelto, la formula della Promessa (nel
testo della propria Associazione).
Su uno schermo alle loro spalle potrebbe essere
posto, o fatto scorrere su immagini, il testo (in originale inglese) della
promessa così come scritta da B.-P. consentendo a
tutti di ascoltare i testi italiani senza confonderli nel brusio generale.
Al termine della proclamazione, i presenti recitano
(nel testo della rispettiva associazione e) della branca di appartenenza, la
formula della Promessa (quest’ultimo momento dovrebbe svolgersi esattamente
alle 8.00 del mattino).
Un canto concluderà la Cerimonia.
La
Promessa
“Era necessario fare attenzione a che la legge
dell’esploratore non risultasse una fila di raccomandazioni negative.
In generale, le proibizioni incitano alla
disobbedienza, perché costituiscono una sfida allo spirito di indipendenza di
ogni fanciullo (e di ogni uomo) normale.
Non si guida un ragazzo con dei «Non fare questo»,
ma si deve invece dirgli: «Fa quello».
La legge che noi ci proponevamo di dargli fu quindi
stabilita in modo da diventare una guida per i suoi atti, e non uno strumento
di repressione dei suoi difetti. Si limita quindi a definire ciò che è bene e ciò
che ci si attende da lui.»
[…] «Imposi dunque agli Esploratori una solenne
Promessa, più facile da mantenere che un giuramento, mediante la quale si
impegnavano a fare del loro meglio:
1. Per compiere il proprio dovere verso Dio e il
Re.
(N.B. Non solamente si tratta di essere leale, cosa
che implica uno stato di spirito, ma di FARE qualche cosa).
2. Per compiere ogni giorno una buona azione (Dovere verso il prossimo).
3. Per obbedire alla Legge dell’Esploratore.”
Robert Baden-Powell
da “La mia vita come
un’avventura”
Formula originale
ideata da B.-P. (testo 1908)
On my honour I promise
that:
1. I will do my duty to God and the King.
2. I will do my best to help others whatever it
may
cost me.
3. I know the scout law and will obey it.
Formula dell’Associazione
Guide e Scouts Cattolici Italiani
Con l’aiuto di Dio,
prometto sul mio onore di fare del
mio meglio:
- per compiere il mio
dovere verso Dio e verso il mio Paese
- per aiutare gli altri
in ogni circostanza
- per osservare la
Legge scout.
Formula del Corpo
Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani
Prometto sul mio onore
di fare del mio meglio per:
- compiere il mio
dovere verso Dio, la Patria, la famiglia;
- agire sempre con
disinteresse e lealtà;
- osservare la Legge
scout.
Aspettando
l’Alba...
Noi tutti, scouts e
guide, di oggi e di ieri, siamo qui accomunati dall’aver assunto un impegno che
traccia il sentiero della nostra vita.
Questa Promessa riassume in tre punti i Valori a
cui noi tutti facciamo del nostro meglio per uniformare la nostrancondotta
e per testimoniare con il nostro coinvolgimento attivo.
Questi valori possono essere oggi modernamente
tradotti in alcune parole che sottendono concetti e che rispondono a stili di
vita: AMICIZIA, AVVENTURA, SOLIDARIETA’, PACE.
Sono valori che hanno accompagnato il nostro
cammino sin da quando abbiamo scelto di giocare il gioco dello scautismo, le
stelle fisse che ci hanno aiutato e ci aiutano a crescere.
A questi concetti sono ispirate le letture che
accompagnano la veglia in attesa di rinnovare la Promessa all’alba del secondo
secolo dello scautismo.
L’Amicizia
Quale cosa più sublime
Di un amico o di
un’amica,
lui o lei che imprime
in te quella gioia così
fica
che ti sale un po’ dal
cuore
a indicare tenerezza.
Un amico ti dà affetto
Co’ na
semplice carezza.
C’è chi le dà il primo
Posto in graduatoria
E sempre aggiunge limo
Per concimar la storia
Che può nascer tra due
amici. Pensa un po’,
io e te, le mie le tue
avventure, così da
shock,
così intense ed
intriganti,
così belle e sincere
da sentirci dei giganti
in un mare di miniere.
Perché amicizia è oro
È una cosa
indescrivibile.
Chi ha n’amico c’ha ‘n
tesoro
Che può rimanere
indelebile
nel corso del tempo.
Uno sguardo,
un’intenzione,
e così come un lampo,
crei quella situazione
che rimane nel
cervello.
Un’esperienza ardita,
un momento troppo bello
che ti segna la vita.
quando stai un po’ giù,
quando un po’ ti senti
a terra,
quando nun jela fai più,
e la vita sembra
guerra,
nel profondo del tuo
cuore
è una sensazione forte
che ti ridà vigore
per sfondare cento
porte.
È una spalla su cui
piangere,
è una parola di
conforto,
è qualcun da perdonare
anche quando ti fa un
torto.
È una salda compagnia,
è un sorriso regalato,
è una tenera allegria,
è un dono immacolato.
È intuizione pura,
è conoscersi a fondo,
è scalare 100 mura,
è conquistare il mondo.
Quando escono
intemperie,
quando volano mazzate,
le sue orecchie sono
serie
a sentì pure cazzate.
Amicizia è una radio,
l’amicizia tua e mia,
regoliamo un po’
quell’audio
ed entriamo in
sintonia.
Le amicizie se son
vere,
rischia di durare anni,
10, 100 primavere
e ancor ci scambiamo i
panni.
L’amicizia intensa
può portare amore,
una gioia tersa
un bianco candore.
Una stretta di mano,
un tacito accordo,
e ogni sforzo è vano
per levar il ricordo
di una vera amicizia.
Sono così fortunato?
O la vita mi vizia
Con l’amico beato?
Un uomo è vuoto,
un uomo è perso,
e non c’è stato
mai nessun verso,
nessuna posizione,
nè medicina,
a rimediar la
perdizione
di una mancata amica
vicina.
Un amico è molto,
un amico è tanto,
e saresti proprio
stolto
se in un mio pianto
non fossi in grado di
dire,
di dare, di
consigliare,
e in parte attutire,
quell’immenso mare
di problemi, paure,
angosce
che mi fanno a pezzi
come 100 asce
usate da pazzi.
Spesso si riesce a
ricevere
molto di più,
esponenzialmente
quando si è in grado di
dare
e impegnare la mente
per far felice un
amico,
una persona fidata,
qualcun per te fico,
la tua vita integrata.
Sommi poeti dichiarano
infatti
che l’amicizia alta
vola,
in due corpi intatti
ma con un’anima sola.
L’amicizia!!!
Si può anche urlare,
non sto più nella
pelle,
nel mondo che dire
è tra le cose più
belle.
Giorgio Ursillo
Il
segreto della felicità
Credo che il nostro primo scopo nella vita sia di
essere felici.
Questo mondo con tutte le sue bellezze e lo
splendore del sole della felicità, è stato fatto perché noi ne godessimo.
Quando vengono nuvole, con preoccupazioni e dolore,
esse hanno il solo scopo di farci vedere, per contrasto, che la vera felicità
si trova al di là di esse, e di permetterci di apprezzarla quando viene.
Il modo più rapido e sicuro di procurarsi la
felicità è di rendere felici gli altri.
B. –P.
AVVENTURA
Il campo scout non è solo un’esperienza forte, a
contatto con la natura, una esperienza di lavoro, di autonomia;
di più e soprattutto, è l’esperienza di vita in una
grande tradizione, di vita in una tribù libera.
Ci vogliono molte notti di tenda per diventare un
vero scout, per riuscire a vedere e a sentire, la dove quelli che abitano nel
cemento non vedono e non sentono. Solo dopo trenta notti di tenda si ha diritto
a bruciare nel fuoco il proprio nome, per poter portare il totem, il nome che
ti permette di vivere nella leggenda.
Così, io ti racconterò la storia di una grande
avventura, come tu desideri. Se fosse soltanto la storia della mia vita non la
racconterei, perché che cosa è un capo per dare importanza alle sue notti
passate sotto le stelle, anche quando queste sono così numerose da prendere anni
interi della sua vita.
Tanti altri giovani diventeranno capi e si giocheranno
fino in fondo nella stessa storia per diventare erba sui colli.
Il Piede tenero si
addormenta per ultimo e si sveglia per primo.
Quando ero bambino, non avevo mai dormito una sola notte
sotto la luna: vivevo in un appartamento e giocavo con i miei fratelli, stavo
con i grandi solo alla domenica; quando i grandi fanno le cose dei piccoli.
Ci fu un periodo in cui avevamo una cantina in cui
ci riunivamo e un grande prato per correre, lottare, cacciare le lucertole. Un
giorno l’Amministratore disse che la gente del palazzo non voleva che
giocassimo nelle cantine. Rifurono molte discussioni, ma alla fine ci venne tolta
la chiave. Poi vennero gli operai che erano mandati dal costruttore e
iniziarono a recintare il grande prato con steccati e lamiere. All’inizio per
noi era un gioco; andavamo a rubare legname nel cantiere, ad esplorare i lavori,
poi divenne pericoloso: misero un cane. Fummo costretti a giocare dentro le
case, non potevamo chiamare tutta la banda perché eravamo troppi, si giocava a Monopoli,
a carte. Non si poteva fare la lotta e i più piccoli quando provavano si
facevano male, così non lo facevamo
più. Un mio amico mi parlò un giorno degli scouts; avevo 12 anni quando mi portò in sede la prima
volta. Non ci furono molte chiacchiere. Stavano costruendo le panche e
verniciando la sede. Sarai con i Castori, mi dissero. Così conobbi Enrico, il
mio vice caposquadriglia; mi mostrò la base, c’era un cuscinetto a sfera vinto
come premio in una gara di cucina. “Nell’alfabeto Morse la A è punto-linea e la
N è il contrario, è facile da imparare” .
Piero Lucisano
da “SCOUT Proposta
Educativa (1983)”
SOLIDARIETA’
Mi
chiamo Rigoberta Menchù
“Le lotte, le sofferenze di tutti e non solo degli
indigeni, ma dei neri, dei meticci, dei poveri, dei movimenti popolari, delle
madri argentine della Plaza de Mayo,
delle vedove di El Salvador cominciano a diventare
patrimonio comune di tutti, cominciano a diventare sintesi del continente.
Ancora non c’è unità nei nostri obiettivi, ma siamo sulla strada” “Mai come
oggi ci troviamo dinanzi alla necessità di stabilire nuove relazioni tra i
popoli e di inventare con una grande dose di creatività i meccanismi atti a
scuotere la comunità internazionale per raggiungere il rispetto effettivo dei
diritti umani e garantire uno sviluppo integrale, senza discriminazioni, al
fine di porre le basi per la costruzione di una nuova società” “Sono convinta,
e non solo per fede, ma perché vedo dei chiari indizi, che nel prossimo secolo
le culture indigene, noi delle Americhe, lungi dallo scomparire,
saremo degli interlocutori validi nel dialogo sociale” “Non sono padrona della
mia vita, e ho deciso di offrirla
per una causa. Mi possono ammazzare in qualsiasi
momento, purché sia a causa di qualcosa per cui so che il mio sangue non sarà
inutile , ma sarà anzi di esempio per gli altri. La mia causa ha le radici
nella miseria in cui vive il mio popolo”
Rigoberta Menchù
Il
concetto scout di servizio
Per “servizio” intendo la subordinazione del
proprio io all’impegno volontario di aiutare gli altri, senza il pensiero di
essere ricambiato o ricompensato.
Il primo passo per educare al servizio deve essere
di coltivare uno spirito di cortesia e buona volontà abituali verso il proprio
prossimo; il secondo passo è poi di porre in pratica questo spirito mediante
una disponibilità e cooperazione attiva verso gli altri. Questa buona volontà deve
esistere verso tutti, chiunque sia o qualsiasi cosa sia il nostro prossimo, sia
egli ricco o povero, o di altra religione o paese, colore o posizione sociale;
egli deve esser considerato solo come un fratello nella grande famiglia di Dio,
un fratello contro cui pregiudizi o animosità non devono esistere ed a cui deve
offrirsi una fattiva amicizia.
E’ difficile “insegnare nuovi giochi a un cane
vecchio”; perciò la nostra speranza di far prevalere una simile qualità deve
soprattutto rivolgersi alla nuova generazione.
E’ dunque per questo che nello scautismo maschile e
femminile noi promuoviamo la “buona azione quotidiana” come embrione di questo
più ampio sviluppo di buona volontà e di disponibilità ad aiutare il prossimo.
E’ per questo che incoraggiamo la triplice
efficienza nel carattere, nella salute e nell’abilità manuale, affinché cioè
queste doti possano essere usate dal ragazzo nell’ambito del quarto punto, il servizio
del prossimo, senza quindi avvantaggiandosene lui solo ed anzi dando aiuto agli
altri. Il terreno è preparato progressivamente fino dagli inizi della
formazione scout, cioè negli stadi successivi di lupetto ed esploratore, ma è
nella branca più anziana, a 17 anni, come rover che
il giovane completa la sua evoluzione, allorché gli viene offerta l’occasione per
esprimere in forma concreta il suo senso del servizio con una più piena
consapevolezza del suo significato.
Ciò si attua tramite il servizio sociale per la comunità,
in una forma o nell’altra, ed ha per scopo di promuovere un alto livello di
civismo e di creare armonia tra i contrastanti elementi di una comunità
nazionale.
B.-P.
PACE
Lord
Baden-Powell sulla pace
[…] L’unico sistema per procurare una pace
universale è quello non di cercare di guarire la presente generazione dai suoi
pregiudizi, e meno che mai di costruire palazzi per conferenze della pace, ma
invece di educare le prossime generazioni ad una più schietta simpatia e
fiducia reciproche, e ad una più aperta disposizione a dare
e a ricevere. […]
[…] La pace internazionale può essere costruita
soltanto su una base : un desiderio internazionale di pace da parte dei popoli
stessi talmente intenso da determinare l’indirizzo dei rispettivi governi.
Se il prezzo di una corazzata fosse messo a nostra
disposizione per sviluppare questa amicizia internazionale tra le giovani
generazioni, credo che riusciremmo, con il Movimento scout, a fare di più per
prevenire la guerra che tutte le corazzate messe assieme. […]
[…] Quando la guerra sarà finita e i prepotenti del
mondo saranno sconfitti, dovremo essere preparati
ad affermare la pace, una pace che garantisca per sempre la fine della guerra. Come
questo avverrà realmente nei particolari nessuno può dirlo, ma un punto di
principio è certo, che la via della pace sarà più facile ed efficace se i
giovani e le giovani di paesi diversi saranno già buoni amici e compagni,
come lo sono negli scout e nelle guide. […]
Ci sono cose
“Ci
sono cose da fare ogni giorno:
lavarsi,
studiare, giocare,
preparare
la tavola,
a
mezzogiorno.
Ci sono cose da fare di notte:
chiudere gli occhi, dormire,
avere sogni da sognare
orecchie per sentire.
Ci
sono cose da non fare mai,
né
di giorno, né di notte,
né
per mare, né per terra:
per
esempio: la guerra.
Gianni
Rodari
SI IMPARA DA PICCOLI A DIVENTARE GRANDI
“I ragazzi del mio popolo imparavano giovanissimi
ad essere uomini, e nessuno ce lo insegnava; imparavamo semplicemente imitando
quello che vedevamo e diventavamo guerrieri ad una età in cui adesso i ragazzi
sono come le ragazze.”
Alce Nero, Stregone dei Sioux Oglala
I
bambini imparano ciò che vivono
Se un bambino vive nella critica impara a
condannare
Se un bambino vive nell’ostilità impara ad
aggredire
Se un bambino vive nell’ironia impara ad essere
timido
Se un bambino vive nella vergogna impara a sentirsi
colpevole
Se un bambino vive nella tolleranza impara ad
essere paziente
Se un bambino vive nell’incoraggiamento impara ad
avere fiducia
Se un bambino vive nella lealtà impara la giustizia
Se un bambino vive nella disponibilità impara ad
avere una fede
Se un bambino vive nell’approvazione impara ad
accettarsi
Se un bambino vive nell’accettazione e
nell’amicizia impara a trovare l’amore nel mondo
Doret’s Law Nolt
E’ l’Alba, sorridi e canta...
Canto della Promessa
Dinanzi a voi m’impegno sul mio onor
e voglio esserne degno per te o Signor
Rit.
La giusta e retta via, mostrami Tu
e la promessa mia accogli o Gesù.
Fedele al tuo volere sempre sarò,
di Patria il mio dovere adempirò.
Rit.
Apostolo tuo sono per tuo amor,
agli altri di me dono vo’ fare ognor.
Rit.
Leale alla mia Legge sempre sarò,
se la tua man mi regge io manterrò!
Rit.
E altri giorni verranno
Un raggio di sole si affaccia dal buio
nell’ aria di bosco che sa di rugiada
accende i colori del mondo in risveglio.
Tanti contorni di dolci sorrisi
emettono grandi speranze di pace
unendo le mani in un gran girotondo.
Un gioco felice di tanti bambini,
sebbene lontani nel cuore vicini
che chiedono al mondo che cosa sarà.
RIT. Cosa sarà che ci fa stare uniti
in un cerchio d’ amore
cantando a una voce un inno di pace,
guardare nel fuoco le fiamme bruciare
pensando nel cielo un gabbiano oh
ad intonare un canto di libertà
da regalare all’ eternità.
Ricordi quel fiume tra mari di erba,
il sole dall’ alto scaldava la terra,
le foglie sui rami frusciavano piano
Le corse sfrenate, risate per gioco,
canzoni suonate attorno ad un fuoco,
riflessi di fiamma sui volti sereni.
In spalla gli zaini di tante avventure,
parton ragazzi con mille paure
chiedendo anche loro che cosa sarà.
RIT.
Crescere, amare, cominciare a capire,
la nostra vita è un continuo cercare
come un gabbiano che plana sul mare.
Passo su passo poter ritrovare
tutta la gioia nascosta nei cuori,
ma è ancora lunga la strada da fare.
Colori sfumati di un rosso tramonto,
sentirsi portare lontano dal vento
chiedendosi ancora che cosa sarà.
RIT.
Insieme
Insieme abbiam marciato
un dì
per strade non battute
insieme abbiam raccolto
un fior
sull’orlo di una rupe.
RIT: Insieme, insieme
è il motto di fraternità
insieme, nel bene crediam.
Insieme abbiam portato un
dì
lo zaino che ci spezza
insieme abbiam goduto alfin
del vento la carezza.
RIT.
Insieme abbiamo appreso ciò
che il libro non addita
abbiamo appreso che l’amor
è il senso della vita.
RIT.
Un Mondo Una Promessa
Un Grande cerchio
(Musica testi voci, strumenti tempo e divertimento
di Gian Vittorio e Irene
Pula)
Ed io son qui che aspetto e anche tu sei insieme a
me
100 lune, 100 soli, luce a tutto quel che c’è
“guarda avanti e sorridi”, sulle tracce di B.-P.
L’avventura ha avuto inizio, prima volta su a Brownsea
Un orizzonte nuovo, chi se lo immaginava che
Questo tempo costruito insieme, di noia non ce n’è
…
di noia non ce n’è
E allora …
Un grande cerchio, che abbraccia il mondo intero
Pronti a fare il nostro meglio, a servire per
davvero
Un grande cerchio, e quest’alba da scoprire
Ecco il sole sorge ancora, è ora di partire
Un grande cerchio, con la legge che è la stessa
La mia storia nel futuro, un mondo una promessa
… un mondo una promessa
un mondo una promessa … un mondo una promessa
e la gente che si incontra nella pista e nel
sentiero
quando in route che è la
mia strada, si percorre il mondo intero
buon cammino verso il sole, per la stessa direzione
mai uguale nel tracciato, tante vie tante persone
con un passo dopo l’altro, una bussola che non mi
inganni
siamo in tanti a camminare, ho percorso 100 anni …
ho percorso 100 anni
E allora …
Un grande cerchio, che abbraccia il mondo intero…
Questa pace che respiri già alla luce dell’aurora
Costruita con le azioni, anche adesso, … proprio ora,
la mia mano con la tua, oggi insieme come ieri
nell’impegno di ogni giorno, fanno veri i tuoi pensieri
questa voglia che ci unisce, che da forza alle
nostre ali,
noi diversi, noi lontani, noi fratelli, noi uguali
… noi fratelli, noi uguali
E allora …
Un grande cerchio, che abbraccia il mondo intero …
Un grande cerchio, che abbraccia il mondo intero …
Associazioni
invitate alla cerimonia
-
Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani
- Corpo
Nazionale Giovani Esploratori ed
Esploratrici
Italiani
-
Associazione Italiana Guide e Scouts d’Europa
Cattolici
- Movimento
Adulti Scout Cattolici Italiani
- Die Sudtiroler Pfadfinderschaft
-
Associazione Italiana Castorini
- Associazione
Scoiattoli
-
Associazione Indipendente Scout
-
Associazione Italiana Scout Nautici Antares
- Boy Scouts de Sardigna
- Giovani
Esploratori Lombardi
-
Associazione Veneta Scout Cattolici
- A.P.
Scout (Aaronic Priesthood
Scout)
-
Associazione Italiana Scautismo Raider
- Fias Raider
- Amici
delle iniziative Scout
- Slovenska Zamejska Skavtska Organizacija
- Hashomer Hatzair (La Giovane
Guardia)
-
Associazione Italiana Scout Avventista
-
Associazione Scout Evangelici Italiani
-
Associazione Gruppi Guide e Scouts
- Compagnia
di San Giorgio
- Boy Scout of America
- Rod Modega Vala
La
Federazione Italiana dello Scautismo ringrazia,
per
il sostegno dato alle iniziative italiane per
il
Centenario dello Scautismo:
Istituzioni
-
Presidenza del Consiglio dei Ministri
-
Ministero dell’Ambiente e della Tutela del
Territorio
e del Mare
-
Ministero della Solidarietà Sociale
-
Ministero della Pubblica Istruzione
-
Ministero delle Comunicazioni
-
Dipartimento delle Politiche Giovanili e
Attività
Sportive della Presidenza del
Consiglio
dei Ministri
-
Regione Lazio
-
Regione Liguria
-
Presidenza del Consiglio Regionale
della
Calabria
-
Provincia di Roma
-
Comune di Roma
Partnerships
-
Rai Segretariato Sociale
-
Avanzi
-
Avanzi SRI research
-
Eurobanca del Trentino
-
Vodafone
-
Gruppo A.D. Taverna