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| Il Progetto Educativo
illustrato nel presente documento è stato stilato dalla nostra Comunità
Capi alla fine di un lungo e laborioso lavoro e rappresenta la proposta
educativa che i capi faranno ai bambini, ragazzi e giovani del gruppo scout
nei prossimi tre anni associativi.
Il Progetto parte da un’analisi generale della realtà del gruppo, della Comunità Capi, del mondo giovanile, del territorio in cui viviamo, nonchè sulla base delle esperienze fatte e della verifica di queste, in questi quattro anni di vita del Gruppo. Appunto in questi quattro anni, in Comunità Capi si è assistito ad un viavai di aspiranti capi scout ma che tali sono rimasti in quanto, a causa dell’iniziale “immaturità” del Gruppo, si sono ben presto allontanati per evidenti aridità metodologiche. Si può affermare che l’attuale organigramma valido per l’anno scout 2002-2003 e quì di seguito elencato, da queste circostanze ha trovato maggior vigore e buoni propositi per proseguire più speditamente lungo il cammino fortemente voluto da Don Antonio Bottazzo, fautore dell’A.G.ES.C.I. a Casarano. Chirizzi Agostino - Capo Unità R/S - Staff-tutor tirocinanti
e Tesoriere Nel Progetto vengono così individuati i principali obiettivi
educativi ed i valori a cui educare. PRIMO OBIETTIVO: Abbiamo notato che, nei primi quattro anni di vita del Gruppo, le Branche sembravano dei gruppi separati con vita propria. Da questo, l’esigenza di:1. Riscoprire l’unità del Gruppo, Da raggiungere attraverso i seguenti strumenti: a. Individuare almeno uno dei due Capo-Gruppo che possa espletare esclusivamente
tale funzione; SECONDO OBIETTIVO Da un’analisi fatta è emerso che i genitori dei ragazzi
scout, vedono l’Associazione come una delle tante palestre frequentate
dai figli, ossia un Ente dove viene pagata una retta per usufruire di
uno specifico servizio. 1. Aiutare i genitori a capire, in modo più ampio, il metodo scout, 2. far aumentare la sensibilità e la coscienza che l’educazione
dei figli si attua con la piena collaborazione dei genitori, Da raggiungere attraverso i seguenti strumenti: a. Incontri periodici e programmati con i genitori, in cui si affrontano
tematiche educative; TERZO OBIETTIVO Coniugare la semplicità del nostro metodo con le urgenze educative,
riappropriandoci dello scouting, della spiritualità scout e della
natura, da vivere ed amare come ambiente privilegiato. 1. Educare ai valori cristiani, Da raggiungere attraverso i seguenti strumenti: a. partecipazione alle varie forme della vita ecclesiale; QUARTO OBIETTIVO Obiettivo indispensabile in quanto Gruppo cittadino che fa proprio il Patto Associativo come mezzo di crescita, anche attraverso: a. La partecipazione ed animazione delle S. Messe nelle varie Parrocchie
cittadine; RIFLESSIONI CONCLUSIVE Non esistono, nel metodo scout, strumenti validi o non validi. VERIFICA DEL PROGETTO EDUCATIVO DI GRUPPO Pur se a scadenza
triennale, la verifica annuale dell’attuazione del Progetto Educativo
sarà effettuata nel mese di settembre, prima della ripresa delle
attività. “...Qualcuno più bravo di me, penso, è capace di tenere i ragazzi occupati e di farli progredire senza lavorare con alcun sistema speciale: io confermo di non saperlo fare. Il solo modo in cui personalmente arrivo a far qualcosa e di fare prima qualche programma preciso e quindi di lavorare su quella base. Non è esagerato dire che i risultati ottenuti con un programma sistematico valgono quattro volte quelli ottenuti con programmi improvvisati. Inoltre è formativo insegnare ai ragazzi a programmare il loro lavoro in anticipo: e conoscendo lo scopo cui mirano divengono ancora più ansiosi di conseguirlo.” (B.-P., Taccuino, pag. 38)
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