Tutti gli articoli di Massimo

new entry in Comunità Capi

Giovedì 10 novembre 2016.
Ore 20:00
Convento francescano “Santa Maria degli Angeli”.
Serata carica di cerimonie scout, emozioni e senso della comunità veramente alto.
“Investitura” ufficiale per i due nuovi Assistenti Ecclesiastici, Don Totò Tundo e Don Quintino De Lorenzis che si “spogliano” dei colori rispettivamente del Racale1 e Casarano2 per indossare il fazzolettone del Casarano1.

A seguire, la Comunità si è arricchiata di due nuovi capi che, dopo alcune “chiacchierate” formative con i capi gruppo, hanno scelto di entrare in Agesci per progredire nel loro cammino scout anche tramite il servizio educativo. Il rito d’accoglienza per Alberto Stefano e Patrizia De Nuzzo è stato davvero emozionante.

Gustando le immagini della fotogallery si può cogliere il clima di fraternità che aleggiava nella chiesetta del convento.

Tutto si è concluso con un bellissimo canto liturgico:

I momenti salienti della cerimonia:

Sappiamo camminare? Una denuncia a “piede libero”

“Gli uomini camminano sempre meno, sono diventati sgraziati, si muovono curvi sui loro telefonini, hanno il collo storto per l’abuso del computer, lo stomaco contratto dallo stress e la testa piena di segnali e rumori di fondo.
Un indonesiano, o un etiope, cammina in modo più nobile e felpato di noi, e quando porta un bagaglio in equilibrio sul capo mostra un andatura eretta e sinuosa che noi abbiamo perduto da un secolo….”.

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Giornata della memoria delle vittime innocenti delle mafie.

Il 21 marzo 2016 a Messina ma, in contemporanea, in tutt’Italia così come anche in città estere come Parigi, Bruxelles e Losanna, sarà celebrata la XXII Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.
La Comunità RS del Gruppo Scout Casarano 1°, sensibile all’evento, nelle ore serali di lunedì 21 marzo proietterà (in Via Bonifacio IX, sul muro esterno della Chiesa Madre) delle immagini raffigurante alcune fra le vittime più note abbinate alle loro citazioni più significative.
Proviamo a prendere seriamente coscienza sulla tematica, aiutati da una citazione di Don Ciotti: “L’Italia ha bisogno di ponti che allarghino le coscienze e veicolino le speranze, non di certe grandi opere ma dell’opera quotidiana”.