lo scalpo

… dei cavoli grossi così

Molta, troppa gente pensa (e se ne dichiara convinta) che un gruppo scout è una specie di parco divertimento, una ludoteca all’aria aperta, un hobby… insomma, un passatempo per bambini e uno svago  per adulti. Ci sono alcuni che si iscrivono, quindi, con la prospettiva che l’esperienza scout possa essere una serie di scampagnate,  oppure di fare come in palestra: andarci per esempio una volta si e 100 no.

Attenzione: scautismo non vuol dire semplicemente camminare con lo zaino in spalla o dormire in tenda o indossare un’uniforme. Se fosse solo per questo, beh… ci sono tante altre associazioni che lo possono fare.

Quello che fa la differenza è il metodo educativo specifico dello scautismo che si attua “attraverso” le escursioni, lo zaino, la comunità, il gioco, la tenda, l’uniforme, il campismo, ecc.

Ma chi ha fatto scautismo sa che a questi elementi manca ancora un elemento, il più importante: lo “spirito scout”. Laddove c’è un ambiente in cui regna lo spirito scout, lì c’è un clima ideale, un ambiente   ricercato, vissuto! Lo spirito scout, frutto di forti valori, diventa un collante, le fondamenta di tutto il gruppo e composto da capi il cui fine ultimo è quello di saper guidare ciascun ragazzo o ragazza fino all’età della “Partenza scout” (20-21 anni), con la certezza di aver formato uomini e donne capaci di impegnarsi di fronte a Dio ed al mondo, forti della fiducia che è stata loro riposta e della libertà con cui si aderisce all’ideale scout, per giocare un ruolo responsabile nella vita.

Come spesso accade B.P., a suo modo, lo aveva già detto nei suoi scritti:

“A casa ho una parte dell’orto piantata a cavoli, che malgrado la siccità ha prodotto cavoli di dimensioni enormi, e la gente del villaggio viene a vederli restando a bocca aperta per la meraviglia. Il segreto di questo successo è che, nel preparare il terreno, non ci siamo limitati a graffiare il suolo, ma abbiamo scavato molto in profondità. Credo che questa sia la regola secondo la quale dobbiamo lavorare nel movimento scout se vogliamo ottenere i risultati migliori. Quando dico che lo scautismo è una cosa valida, dobbiamo ricordarci che c’è lo scautismo autentico e quello fasullo: e per trovare il primo occorre scavare a fondo, arrivare al significato sottostante e sviluppare lo spirito che gli dà vita.”.

…. proprio questo abbiamo provato a fare quest’anno con gli Esploratori e le Guide del Reparto “La Campana”. Certo, nei primi mesi stavamo rischiando di limitarci a “graffiare il suolo” ma a conclusione dell’escursione fatta al “Crocefisso della Macchia”, abbiamo tutti compreso che “cavolo” di campo estivo doveva essere. I ragazzi hanno letteralmente “scavato in profondità” sui mesi trascorsi, tanto che ciascuno alla fine dell’incontro aveva fra le mani dei nuovissimi piccoli semini da piantare: ORGANIZZAZIONE, RAPPORTO MIGLIORE, FRATERNITA’, COMPLICITA’, IMPEGNO.

Un Reparto autentico e non fasullo stava dando forma ad un campo estivo memorabile… colmo di rinnovate meraviglie… magico!… Ma si, HARRY POTTER !!! Neanche Peter Minus, viscido servo fedele di “Tu sai chi”, è riuscito a contrastare lo Spirito Scout durante tutto il campo che si è tenuto nel bosco di Hog-Ruggianys nella prima decade di luglio. Tutti gli aspiranti maghi hanno dato del loro meglio per tutto il tempo in cui hanno partecipato alla scuola di magia. Ciascuno di loro ha veramente colto l’occasione per migliorare se stesso/a, guadagnando giornalmente punti preziosi per loro e la propria “Casa” di appartenenza. Giorno per giorno, tante esperienze diverse, tutte raccontate nella “Gazzetta del Profeta”:

  • Semplicemente me stesso
  • Vivere nel bene, oltre le mie paure
  • Semplicemente insieme
  • Aperti al mondo
  • Costruire il futuro
  • Essere creativi

Le giornate son volate via (proprio come su di una scopa volante di Harry) scandite da tante esperienze entusiasmanti:

  • L’ora della meraviglia (riflessioni a tema sviluppate e rappresentate da ciascuna Casata, secondo il proprio turno di servizio al campo);
  • L’ora della sfida (l’escursione di 8 km… l’hike… la civitas…. Il torneo di quidditch…. Quello di roverino e pallabase…. La gara di cucina… la gara delle costruzioni… il percorso hebert);
  • L’ora delle stelle (le riflessioni prima di entrare in tenda per la notte… la veglia alle stelle fino alle prime ore dell’alba!).

Che dire? Null’altro! Le lacrime di gioia dei ragazzi durante la verifica ed il Consiglio della Legge rappresentano tutto quello che non riusciremmo mai a scrivere qui.

Nella nostra sede scout ora abbiamo una parte dell’orto piantata a cavoli che, malgrado la siccità, ha prodotto cavoli di dimensioni enormi. Molti, nel vederli, stanno restando a bocca aperta per la meraviglia. Ne volete? Ne abbiamo in abbondanza!

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