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Rover e Scolte

Ma…. cosa fanno i Rover e le Scolte?

E’ un età importante, nella quale si vuole “capire e ricostruire il mondo”: la proposta scout è quella di un gruppo misto che attraverso la costruzione di un proprio comune cammino affronta i tanti perchè dei suoi componenti.

Il CAMMINO non è solo quello intellettuale ma ha anche forti momenti fisici, elemento essenziale della comprensione di se stessi come “elemento mobile in un mondo che cambia e che vogliamo conoscere”.

Questo cammino tocca tutte le parti della vita: culturale, sociale, spirituale, personale e la determinazione delle attività attraverso le quali andare avanti è un proprio e vero processo democratico dove si apprende ad agire nel rispetto delle regole comuni, quelle che “ci siamo date”.

Particolare importanza ha, in questa fascia di età, la sensibilità agli ambiti dove operare il SERVIZIO, il dono disinteressato dell’ impegno personale : questo spirito è considerato il vero motore di coloro che “da grandi” sentiranno il richiamo del desiderio di migliorare il mondo ed è quindi particolarmente curato.

Non ci sono limiti ai campi d’azione dei Rover, termine che possiamo tradurre come il “vagabondo” cioè come colui/colei che non accetta passivamente cosa passa sotto il suo naso ma vuole invece personalmente informarsi e prendere parte attiva al processo di trasformazione delle cose e pertanto CAMMINA per il mondo, che ama pur non condividendolo nelle sue parti peggiori e per il miglioramento del quale SI IMPEGNA.

ELEMENTI DEL METODO

Strada, Comunità e Servizio costituiscono i tre elementi, complementari ed indissociabili, del Metodo R/S, cui si ispirano le concrete attività delle Branche. Essi derivano da una visione globale dell’uomo che è:

  • in cammino sulla sua Strada, esperienza di vita povera ed escetica, di disponibilità al cambiamento, di impegno a costruire se stesso con pazienza e fatica;
  • in concreto atteggiamento di disponibilità all’incontro con gli altri, alla condivisione di gioie e sofferenze, di speranze e progetti;
  • pronto al Servizio , che diviene modo normale di relazione con i fratelli, oggetto del cuore del suo amore.

LA STRADA

La comunità R/S vive i suoi momenti più intensi in cammino. Infatti, camminare a lungo sulla strada permette di conoscere, dominare e superare se stessi e dà il gusto all’avventura; portare a lungo lo zaino e dormire sotto la tenda insegnano l’essenzialità e il senso della propria precarietà; camminare nella natura insegna a vedere le cose e se stessi come creature di Dio, fa immergere nell’ambiente originario di vita, rende maggiormente coscienti del proprio corpo, rispettosi e amici degli uomini, degli animali, delle piante, dell’ambiente tutto; camminare con gli altri e incontro agli altri insegna l’amicizia, la fraternità e la solidarietà. Ma, soprattutto, vivere la spirituaità della strada permette di cogliere come tutte queste esperienze sono doni di Dio che aiutano ad arrivare a Lui.

LA COMUNITA’

La Comunità è un mezzo educativo che aiuta i singoli componenti a scoprire e maturare la propria vocazione personale, a conoscere la realtà che li circonda e ad agire in essa. Perchè questo avvenga è necessario che la Comunità dedichi del tempo alla propria crescita, in modo che si crei un clima sereno, semplice e fraterno dove ognuno sa di oter contare sugli altri in qualsiasi momento, dove vi è desiderio di ricerca, disponibilità al cambiamento, volontà di impegnarsi.

E’ durante l’incontro di questa Comunità che si attua l’esperienza ecclesiale dell’annuncio, della catechesi e della liturgia; la preparazione dei programmi e la verifica della loro realizzazione; la comunione di esperienze e problemi; l’ascolto e la correzione fraterna; l’approfondimento, nel “capitolo”, di temi particolarmente importanti; la strada e tutte le altre attività suggerite dal Metodo delle Branche. La comunità è poi sempre attenta a non divenire chiusa, tale cioè da escludere il rover e la Scolta da altri ambienti, come ad es. la famiglia, la scuola, gli amici, la parrocchia, l’ambiente di lavoro, il quartiere, il paese, ecc…

Per questo, i Capi della Comunità r/S si interessano agli ambienti nei quali i singoli membri e la Comunità stessa vivono ed operano.

IL SERVIZIO

Il Servizio è la sintesi della proposta educativa e l’elemento unificante dei vari interessi, delle attese personali, delle attività e dei valori proposti. Ciò nasce dalla dalla convinzione che una persona trava la sua completa dimensione nel fare il bene degli altri, ad imitazione di Gesù, che non è venuto nel mondo per essere servito, ma per servire.

L’educazione al servizio deve essere graduale ed implicare per ogni Rover e Scolta un impegno gratuito e stabile, a cui si è chiamati da altri, in cui si impara a donare con competenza, avendo saputo accogliere i bisogni di chi sta intorno.

Pur essendo svolto per gli altri e contribuendo quindi al cambiamento della realtà, il servizio del rover e della Scolta è principalmente mezzo di autoformazione e richiede dunque verifiche e attenzioni particolari.

Il Servizio può essere svolto in Associazione o in altri ambienti, anche non nel campo dell’educazione, ma privilegiando strutture ed ambienti dove sia possibile un rapporto con le persone e una continuità compatibile con la appartenenza alla Comunità.

Il Rover e la Scolta si preparano al servizio partecipando anche alle occasioni di qualificazione e confronto offerte dall’Associazione o da altri Enti.

E’ opportuno che i Rovers e le Scolte a scegliere a quale richiesta di servizio rispondere: i Capi, eventualmente, li aiuteranno con opportune proposte, ricavate dalle scelte fatte dalla Comunità Capi ed espresse nel progetto educativo.

IL MOTTO

Il motto delle Branche Rovers/Scolte è “SERVIRE”

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